Chicche di casa
Cesto di viole invernali
Le viole del pensiero invernali sono piante meravigliosamente adattabili e, se regolarmente spuntate, rifioriranno per tutto l’inverno. Inoltre un cesto potrà essere spostato agevolmente laddove sia necessario dare un tocco di colore e di allegria alle grigie giornate di metà inverno.
Materiali e utensili:
v Un vecchio cesto di legno piuttosto basso e largo
v Sfagno
v Terriccio per piante fiorite
v Nutrimento granulare per piante a lenta cessione
v Una paletta
15 piantine di viole del pensiero invernali di vari colori.
Ricoprire il fondo del cesto con uno strato piuttosto spesso di sfagno. Aggiungere un po’ di terriccio e piantare le viole incominciando da un lato e andando avanti fino a che non saranno posizionate tutte. Riempire lo spazio tra le piantine con altro terriccio. Pressare un po’ intorno al collo delle piante per stabilizzarle e aggiungere uno strato finale di terriccio al quale sarà stato aggiunto un cucchiaio di nutrimento in granuli. Innaffiare e porre la composizione in posizione soleggiata.
Il consiglio del giardiniere.
Se non avete a disposizione un classico vecchio cesto in legno potete usarne uno di vimini, oppure un vecchio colapasta, una latta o un contenitore smaltati o qualsiasi altro contenitore troviate in casa e che possa servire all’uopo. I negozi di rigattiere e i mercatini possono essere fonti preziose per reperire questi oggetti, ormai troppo rovinati per l’uso corrente, ma che si prestano benissimo per composizioni di piante veramente originali.
Aria di festa
La situazione economica e politica che stiamo vivendo, tra recessione ed eventi internazionali, non invita a grandi festeggiamenti. È il momento d’essere più consapevoli della propria vita e fare delle scelte precise. Le feste potranno essere una buona occasione per passare del tempo con le persone più care e per occuparci di noi stessi o di tutte quelle cose che normalmente non abbiamo il tempo di fare. Riprendiamoci i nostri spazi e meditiamo sulla qualità della vita. Rifiutiamo gli inutili orpelli, che i riti del consumismo ci impongono, e facciamo solo quello che ci interessa veramente, senza dimenticarci però delle persone che contano su di noi per un gesto d’affetto e di aiuto.
Si sta affermando finalmente una tendenza ad evitare gli sprechi e le spese inutili. Anche per quanto riguarda il cibo, molti italiani hanno ormai rinunciato alle classiche abbuffate, privilegiando cibi più sani e leggeri ed evitando i soliti costosissimi ingredienti esotici. Pescano invece a piene mani nelle ricette della cucina locale e recuperano le tradizioni di famiglia. Basta con il salmone , ma via al pesce azzurro e al baccalà.
Puntiamo sulla qualità, sulla genuinità e non sulla quantità. Due ore in meno passate a tavola potranno essere recuperate e dedicate ad una passeggiata, a giocare con i bambini, a chiacchierare con la nonna, a visitare un museo o vedere una mostra, a leggere un libro o a coccolare il partner.
Vi suggeriamo una ricetta gustosissima della tradizione ligure, la Sardenaira
Ingredienti per 6 persone:
500 g. di pasta di pane acquistata già pronta; 500 g. di cipolle; una scatola di pomodori pelati da 500 g; 20 filetti d’acciuga dissalati; 10 olive nere; 10 spicchi d’aglio; abbondante origano, olio extravergine di’oliva – sale – pepe.
Snocciolare le olive e tagliarle a metà per il lungo (se sono quelle taggiasche piccole lasciarle intere e raddoppiare la dose). Mettere la pasta sulla spianatoia e lavorarla per un quanto d’ora.
Stenderla direttamente sulla placca del forno unta d’olio punzecchiarla con una forchetta. Mettere al fuoco quattro cucchiaiate di olio e farvi appassire le cipolle affettate fino a quando cominceranno a prendere colore, salarle, peparle e lasciarle intiepidire. Coprire la pasta con le cipolle e con i pomodori pelati scolati della loro acqua e spappolati con la forchetta. Distribuire sui pomodori i filetti d’acciuga, le olive e gli spicchi di aglio ancora con la loro guaina naturale. Spolverizzate con abbondante origano e condite con abbondante olio. Cuocete la pizza in forno già caldo (250 °) per 30-40 minuti.
Consiglio
Per rendere più croccante la pasta, si potrà aggiungere qualche cucchiaiata di olio al momento di lavorarla sulla spianatoia.
Vino: bianco Vermentino ligure o Est!Est!Est di Montefiascone.



